DINASTIE FARAONI

Faraone Papy I

Pepy I diventò faraone dopo che la madre Iput, figlia del re Unas e vedova di Teti, regnò al suo posto a causa della sua giovane età.

Il suo regno durò dal 2330 al 2280 a.C. 
Pepy I rischiò di essere ucciso a seguito di una congiura ordita dall’interno. Quando il faraone scoprì l’inganno,  fece arrestare la moglie e la costrinse a subire un processo che si svolse in segreto al cospetto di un unico funzionario. 
L’umo che condannò la regina, si chiamava Uni e lavorò sotto i primi tre faraoni della VI Dinastia.

Trascorso un po’ di tempo dallo scandalo che aveva coinvolto la regina, Pepy I decise di contrarre un altro matrimonio.  Ma non gli bastò una moglie; ne prese due, entrambe figlie di un nobile di Abydos di nome Khui.
La scelta di contrarre due matrimoni nasceva probabilmente dal desiderio di avere la certezza di riuscire a trasmettere il trono ad eredi degni del titolo reale, evitando rivendicazioni da parte di pretendenti che non ne avevano il diritto.

Da queste donne che presero il nome di Ankhenesmeira I e II, Pepy I ebbe diversi figli. 

Dalla prima nacquero la principessa Neith e Merenra che salì al trono dopo la morte del padre ( alcuni storici sostengono che in realtà Merenra fosse figlio della regina processata e poi adottato dalla moglie del re). 
E’ sicuro, invece, che la seconda Ankhenesmeira, diede alla luce il futuro re, Pepy II, che si sarebbe unito in matrimonio con la sorellastra Neith. 
Pepy I, con la sua duplice unione, aveva conferito grande potere alla classe agiata di Abydos, la città scelta dal re per riavvicinare al potere centrale le regioni del Medio e dell’Alto Egitto che avevano un ruolo importante nel controllo del traffico commerciale.

Il re rafforzò il potere dei nobili, soprattutto di quelli che ricoprivano la carica di nomarchi. 
Con Pepy I l’Egitto visse un momento di grande prosperità
Furono costruiti templi e moltiplicate le spedizioni commerciali e le truppe arrivarono fino in Siria e nel Sinai. 
I soldati del re dovettero sostenere scontri bellici con i beduini. 
A parte questi nemici il re riuscì a mantenere il Paese in una condizione di pace che consentì di seguire una politica di espansione, raccolta anche dagli eredi di Pepy I.