Privacy Policy Scarabeo - - Amuleti e Simboli - - Antico Egitto di Iside

SCARABEO

AMULETI E SIMBOLI

Scarabeo

Questo coleottero (scarabeus sacer), molto comune in Egitto, conobbe una fortuna straordinaria.

In verità non si sa bene perchè l’insetto sia divenuto il simbolo del divenire e dell’essere, pur essendo il nome egizio molto vicino foneticamente alla parola kheper che significa diventare. Probabilmente l’assonanza tra le due parole ha indotto a scegliere lo scarabeo come determinativo geroglifico del divenire.

Scarabei che servivano da amuleti e una scatola a forma di scarabeo, ritrovati a Tarkhan e ad Abido rivelano che, fin dall’inizio del periodo tinita, l’insetto aveva rivestito il suo carattere simbolico e sacrale.

Sembra che la concezione del dio Khepri, generato da sè stesso ed assimilato a Ra, si debba alla speculazione teologica dei sacerdoti di Eliopoli.

Lo scarabeo era un amuleto in grado di trasmettere il soffio vitale di cui era carico grazie alle sue virtù magiche. Su tutte le mummie ne veniva posato uno sul petto in modo da impedire al cuore del defunto di testimoniare contro di lui.

Anche altri scarabei accompagnavano spesso le mummie, già a suo tempo Mariette aveva segnalato che le mummie della XII dinastia lo portavano al dito della mano sinistra.

Gli scarabei funebri, detti del cuore, recavano invocazioni del defunto dirette appunto al suo cuore o preghiere ai geni ed iscrizioni che facevano riferimento ai capitoli XXVIII e XXX del Libro dei Morti. Gli scarabei erano anche sigilli su cui furono incise sentenze o titolature di funzionari. L’epoca Hyksos ce ne ha lasciato un gran numero recante i nomi dei capi delle tribù semitiche, come quello di Giacobbe o quelli di piccoli sovrani che circondavano il proprio nome di un cartiglio.

Questi scarabei erano ornati di motivi di origine asiatica: spirali, volute,intrecci, fiori.

Quelli ornati di figure costituiscono comunque una serie molto  ricca in cui le decorazioni avvolgono con i loro segni scene che hanno per protagonisti re e animali. Amenhotep III emise inoltre delle serie di scarabei commemorativi di alcuni avvenimenti salienti di carattere storico. Durante i primi dieci anni del suo regno, gli scarabei celebrarono le sue imprese di cacciatore. Al secondo anno del suo regno risale una caccia di sette giorni che ebbe l’onore di essere celebrata da parecchi scarabei, in cui si fa anche menzione dei settantacinque capi di bestiame selvatico abbattuti.

Scarabeo

Altre serie di scarabei commemorano i matrimoni del faraone con Tiye e Kilukhepa ed altri ancora furono coniati per precisare i confini del suo impero e per celebrare l’allestimento di un ameno laghetto nel suo palazzo.

Scarabeo del cuore
Un’ipotesi sull’uso degli scarabei in Egitto

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