Privacy Policy Psusennes I- - Faraoni -- Antico Egitto di Iside

PSUSENNES I

IL FARAONE D’ARGENTO

Faraone Psusennes I
Particolare del volto del sarcofago. i tratti del faraone cesellati nell’argento, sono illuminati da una banda d’oro; gli occhi in pasta di vetro colorata, rendono particolarmente espressivo il volto.
(Museo Egizio de Il Cairo)

Alla morte di Smendes il figlio Psusennes ne raccolse l’eredità. Il nuovo sovrano sposò la sorellastra Henouttaoui e un’altra figlia di Smendes.

Psusennes I dal 1040 a.C. al 993 a.C. cercò di attuare una sintesi tra potere faraonico e potere religioso.

Il suo nome di Horo era quella di “Toro Possente incoronato a Tebe” e indicava la precisa volontà regale di dimostrare che l’Egitto da Tanis a Tebe e sino alla Nubia aveva un unico faraone.

Non voleva assolutamente rinunciare ai suoi diritti di Signore dell’Alto e del Basso Egitto anche se di fatto non compì mai opere degne di un ruolo di così grande prestigio e responsabilità.

Dal punto di vista architettonico il sovrano fece innalzare a Tanis una colossale cinta muraria che andò a formare un recinto sacro con lo scopo di proteggere il grande tempio di Amon.

Per quanto riguarda la politica estera abbiamo pochi elementi per individuare una linea d’azione precisa. Sappiamo che Psusennes I ricevette una collana d’oro da un principe asiatico di cui non si conosce il nome.

Questo reperto archeologico non è purtroppo sufficiente a rivelarci informazioni relative ai rapporti dell’Egitto di questa fase del Terzo Periodo Intermedio con paesi stranieri.

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