Privacy Policy Matrimonio La donna nell' antico Egitto - Antico Egitto di Iside

MATRIMONIO

Matrimonio antico Egitto

La società egizia era fondata sull’eguaglianza tra uomo e donna, la completezza dell’esistenza umana era data dalla completezza con l’altro genere.

“Se tu sei saggio, costruisci una casa e fonda un focolare”

Così raccomandava Ptahhotep, visir della V dinastia, e questo sembra essere stato il maggior desiderio degli antichi egizi.

Le cerimonie matrimoniali non dovevano avere grande importanza dal momento che abbiamo pochissimi resoconti e non abbiamo la certezza se l’unione nuziale venisse consacrata da una celebrazione di tipo religioso o da un atto di carattere ufficiale.

Si sa soltanto che la sposa veniva consegnata al marito con una dote più o meno cospicua e che questi prima delle nozze era tenuto ad offrire dei doni.

Per gli egizi non avere figli era considerato un disonore e una forma di egoismo.

In epoca bassa si cominciò a stilare una sorta di contratto per legalizzare il matrimonio, ma nulla nega che si fosse fatto anche in epoca antecedente.

La poligamia era quasi inesistente.

I re possedevano effettivamente un harem, ricco talvolta di centinaia di donne, figlie di re vicino o di nobili egizi, ma non avevano che una grande sposa reale o, più raramente due.

Per quanto riguarda i cittadini comuni, i casi di bigamia che potremmo citare sono pochissimi, tuttavia non era così raro che gli uomini avessero oltre alla moglie, una o più concubine, che però non avevano alcun diritto legale, come nessun diritto legale godevano, nel caso esistessero, i figli da loro generati.

Comunque, normalmente, l’egizio medio aveva una sola donna e i testi ce lo presentano come un marito affezionato e fedele.

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