Privacy Policy Iside Dea Universale - Il Velo di Iside - Antico Egitto

ISIDE DEA UNIVERSALE

Iside Dea Universale
Iside allatta Horus nascosta in un canneto

Il culto di Iside è documentato nei Testi delle Piramidi della IV Dinastia, circa 2600 a.C.

Adorata da sola, con Osiride o con altre divinità i riti legati al suo culto erano diffusi in tutto l’Egitto, praticati in piccole cappelle, nelle case dei contadini e nei templi.

Artisti e artigiani la invocavano come musa ispiratrice, i primi scienziati avvertivano la sua presenza tra i loro alambicchi e in suo nome venivano scritti testi di alchimia.

Con Serapide, Iside presiedeva alla biblioteca di Alessandria e alla scuola di medicina.

Le legioni romane, nei loro spostamenti, diffusero il culto di Iside che era adorata nell’antica Londra, in molti luoghi della Francia e della Germania, in tutto il Medio Oriente e nelle isole del Mar Egeo.

Mentre i templi di altri dei e dee erano dati alle fiamme o distrutti durante la nascita della fede cristiana, i sacerdoti e le sacerdotesse pagane trovarono rifugio nei santuari di Iside dove potevano adorare le loro divinità.

L’ultimo tempio pagano aperto ai fedeli fu quello di Iside sull’ isola di File (Philae) nell’Alto Egitto.

Nel 595 d. C., a due secoli di distanza dalla proibizione ufficiale dei culti pagani da parte dell’imperatore Teodosio, anche questo santuario fu chiuso con la forza e i suoi sacerdoti cacciati o uccisi.

Così Iside divenne “Iside Amenti”, la dea nascosta e il suo culto continuò nel silenzio.

Molti appellativi della dea vennero assunti dalla Vergine Maria e le statue di Iside intenta ad allattare suo figlio Horus, furono ribattezzate e collocate in chiese costruite sui resti degli antichi Isea.

Nonostante ciò il culto di Iside sopravvisse nei secoli.

Nel 756 in Francia, un ecclesiastico cristiano si lamentava di alcuni individui che salivano al monte Anzin per adorare Iside e altre divinità.

Il nome di Iside si trova in un manoscritto medievale, dove viene indicata come“Ysis signora delle erbe”, a dimostrazione che le grandi virtù terapeutiche della dea non erano state dimenticate.

In tempi più recenti, la presenza di Iside si ritrova nei riti massonici e nelle concezioni teosofiche.

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