Privacy Policy Karnak - Cinta di Amon - Antico Egitto di Iside

KARNAK

CINTA DI AMON

Karnak: cinta di Amon

La Cinta di Amon, di forma trapezoidale, contiene il Grande tempio di Amon, altri vari templi, un lago sacro e piccole cappelle.

Un tempo sorgeva un poderoso tempio di Akhenaton e due piccoli edifici dell’era tolemaica, ora completamente distrutti.

La Pianta del Grande Tempio è costituita da una serie di piloni di varie epoche, intervallati da sale o cortili che portano al santuario principale. I più antichi sono quelli costruiti da Thutmosi I.

Davanti al I Pilone si possono vedere una banchina e un viale di sfingi con la testa di ariete. La maggior parte di queste statue recano il nome di Pinodem I, sommo sacerdote di Amon della XXI Dinastia.

A sud del viale ci sono parecchi piccoli edifici, tra cui una cappella per l’imbarcazione sacra di Psammuti e Acori.

Dietro si apre un cortile con un triplice santuario di Sethi I usato per le imbarcazioni sacre, è composto da tre cappelle dedicate ad Amon, Mut e Khonsu.

Al centro vi è un chiosco di forma insolita costruito da Taharqa di cui una delle colonne è ancora in piedi. Un piccolo tempio adibito al ricovero dell’imbarcazione sacra di Ramesse III si trova sul lato meridionale del cortile.

Il II Pilone, probabilmente eretto da Horemheb  mostra il re con la principessa Bent’anta; dietro vi si trovava il tetto dell’atrio ipostilo, ormai scomparso, era sostenuto da 134 colonne papiriformi.

I rilievi che decorano l’altrio ipostilo sono opera di Sethi I e di Ramses II.
I muri esterni recano scene di battaglia di questi due re, tra cui la battaglia di Ramesse II a Qadesh.

Il III Pilone fu costruito da Amenhotep III, il portico che lo precede reca incise decorazioni di Sethi I e Ramses II.

Tra il IV e il V Pilone, entrambi costruiti da Thutmosi I, si trova la parte più antica del tempio, ci sono 14 colonne papiriformi e due obelischi di Hatshepsut.

Il VI Pilone e il cortile che lo precede furono edificati da Thutmosi III.

Dietro si trova un vestibolo con due pilastri di granito, ancora visibili, che recano gli emblemi dell’Alto e del Basso Egitto. La cappella dell’imbarcazione sacra risale a Filippo Arrideo e sorge sul luogo di una cappella precedente di Thutmosi III.

Dietro al cortile si trova la sala delle feste di Thutmosi III, una delle stanze del tempio è chiamata “orto botanico” in quanto decorata con scene di piante, uccelli e animali esotici.

Altri quattro Piloni furono aggiunti ampliando così il Grande Tempio di Amon in direzione sud.

Nel cortile a nord del VII pilone, chiamato “cortile della Favissa” fu rinvenuto un deposito di migliaia di statue che all’origine ornavano il tempio.

Vennero riportati alla luce anche resti di edifici più antichi tra cui pilastri di Sesostri I e parecchie cappelle di Amenhotep I.

I Piloni VII e VIII furono costruiti da Thutmosi III. Il cortile che racchiudono era consacrato per la sosta dell’imbarcazione.

l IX e il X Pilone sono opera di Horemheb

Tra di essi sorge il tempio per la festa sed di Amenhotep III.

All’interno della cinta di Amon ci sono circa una ventina di cappelle e di piccoli tempi, tra cui quello di Ptah costruito da Thutmosi III, la cappella di Osiri Heqazet, opera di Osorkon IV e Shebitku.

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