Privacy Policy Campi Iaru e Hotep - Antico Egitto di Iside

CAMPI IARU E HOTEP

CAMPI IARU E HOTEP

I campi Iaru e Hotep erano le località dove risiedevano i defunti e figuravano già nei “Testi delle Piramidi”.

I campi Iaru (campi dei Giunchi o delle Canne), erano collocati nel cielo, nell’orizzonte orientale a contatto con l’orizzonte terrestre nelle vicinanze della porta attraverso cui il sole saliva in cielo ed iniziava il suo viaggio da oriente a occidente.

Cioè il luogo dalle belle strade che il defunto avrebbe percorso insieme ad Orione e dove la sua esistenza sarebbe stata simile a quella che aveva condotto sulla terra, regnando sugli akhu, i defunti luminosi, identificati con le stelle e compagni del re morto

I testi descrivono questi campi come una immensa distesa d’acqua e il dio sole, il faraone e le principali divinità si immergevano per purificarsi all’inizio di ogni giorno.

I campi Hotep si trovavano anch’essi nel cielo, ad occidente, infatti si definiva il sole al tramonto con la frase:

“Quando egli riposa nell’orizzonte occidentale del cielo”.

L’espressione campi Hotep, o delle offerte, trovata in una tomba dell’Antico Regno sembra essere piuttosto inconsueta per una dimora eterna, ma indicava semplicemente che bisognava essere ben riforniti per sopravvivere eternamente.

Secondo i Testi delle Piramidi il faraone avrebbe condotto un’esistenza simile a quella terrena.

Il suo regno celeste era diviso in due parti: gli stati di Horus e di Seth:

ed egli seduto su un grande trono dove, oltre a ricevere l’omaggio dei suoi sudditi (gli akhu), aveva facoltà di giudizio e di dare ordini, conservava cioè i due più importanti privilegi che aveva avuto nella vita terrena.

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