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FARAONI: LE MALEDIZIONI

Faraoni:la maledizione
Tutankhamun’s_mask,_Burton_photograph

Per proteggere le loro tombe gli egizi sperimentarono ogni tipo di misura protettiva.

Pesanti lastre per sbattere le porte, sepolture nascoste, guardiani di vedetta all’interno delle necropoli e, non ultime maledizioni contro i profanatori.

Già dall’Antico Regno si trovano iscrizioni in cui il defunto si appellava al giudizio di Osiride.

Il defunto chiedeva al dio di vendicarlo trasformandosi in uccello da preda pronto a colpire chiunque profanasse la sua tomba e volesse appropriarsi dei suoi averi.

La stessa vendetta era da applicarsi a chi entrava nella tomba senza essersi precedentemente purificato o deteriorasse il suo nome inciso sulla sepoltura.

Le maledizioni erano varie.

Si auguravano aggressioni da parte di animali feroci, malasorte ai colpevoli e alla sua progenia, perdita dei beni, distruzione del nome, oblio del culto funerario e addirittura che le offerte non scaturissero dalla sua voce e che non fosse sepolto sulla montagna.

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