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ISIDE E IL NOME DI RA

Iside e il nome del dio Ra

Ra, con il passare delle ore del giorno, si indeboliva e nel cielo pomeridiano viaggiava nella barca di Sekmet detta Matet cioè “del rafforzamento”.

Iside era fermamente decisa ad assicurarsi il potere sul sole a causa di un evento passato.

Dopo la nascita di Horus Iside era vissuta da sola nelle paludi di papiri, andando a mendicare cibo per sé e per suo figlio.

Un giorno trovò suo figlio Horus che giaceva a terra con la schiuma alle labbra, colpito da Seth che aveva preso le sembianze di uno scorpione.

Iside si affidò alla pietà di Ra

Gli chiese di fermare il sole nel suo cammino attraverso i cieli per poterle dare il tempo necessario per salvare il bimbo con le sue arti magiche.

Il dio, commosso dall’ amore materno di Iside, fermò il sole nel cielo e assumendo la sembianza di Thot, insegnò alla dea un potente incantesimo con il quale riportò in vita Horus, quindi Ra risalì in cielo e riprese il proprio corso.

Nel papiro di Torino viene riportata la descrizione del rapporto tra Iside e Ra che in questa versione è suo padre.

Il racconto risale al Nuovo Regno e Ra viene descritto come un vecchio incompetente; le sue azioni sono confuse, il cosmo e l’umanità sono ormai minacciati dalla rovina.

Iside decide che non può assolutamente permettere la distruzione dell’universo, deve perciò procurarsi il nome segreto di Ra, la suprema parola di potere che le permetterà di guarirlo e se necessario di regnare al suo posto.

Unendo la saliva di Ra a del fango, Iside creò un cobra e lo pose sul cammino del dio sole, perché soltanto qualcosa creato dalla natura di Ra avrebbe potuto fargli del male.

Sceso sulla terra Ra passò vicino al serpente che lo morse iniettandogli il potente veleno.

Il dio era febbricitante e stremato e Iside si offrì di guarirlo a patto che le concedesse il potere di farlo; inizialmente Ra si rifiutò di rendere noto il proprio nome segreto, poi alla fine, sfinito dai dolori, cedette alla dea.

Iside lo guarì con il suo nome, ma a questo punto il potere di Ra era condiviso anche da lei.

La dea era riuscita a rubare il fuoco dal cielo con il nome di Ra, riaffermando il proprio potere divino.

Questa vicenda potrebbe portare a pensare che Iside, dea benefica, agisse per soppiantare il potere del dio sole, invece altro non è che una metafora del declino del culto tra la popolazione sempre più distante dai culti religiosi.

E’ l’umanità che autorizza Iside ad agire quale divina mediatrice, riducendo il potere di Ra, le cui azioni sono talmente oscure da sembrare quelle di un dio molto vicino alla decadenza.

Anche per questo suo ruolo di mediatrice e salvatrice, Iside diventò oggetto della più profonda devozione da parte del popolo:.

Era Iside che poteva modificare il fato e viaggiare tra i due mondi, quello dei morti e quello dei viventi.

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