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Nefertari

Nefertari
Nefertari con Ramses II

Poco più a Nord del Tempio Grande di Abu Simbel, si trova un tempio rupestre più piccolo che Ramses II dedicò a Nefertari 

Di orgine tebana ( non si hanno testimonianze sicuro di questo) è certo che fu la più amata tra le spose dei faraoni, sia da parte del sovrano sia da parte del popolo. “La più bella”, questo è il significato del nome della regina, ed effettivamente i numerosi ritratti ne testimoniano il fascino e la delicatezza dei lineamenti. 

Ramses la sposò prima di succedere al padre e la volle con sè ovunque. Appariva accanto al faraone durante le cerimonie religiose e in ogni occasione ufficiale.

Anche nei dipinti e nelle incisioni sui monumenti si ritrova spesso a fianco del marito in pose molto affettuose, come nel particolare del tempio di Luxor dove la regina sembra accarezzare affettuosamente la gamba di un colosso di Ramses. 

Anche nella vita politica Nefertari ebbe un ruolo importante. 

I suoi contatti epistolari e gli scambi di doni con la regina degli Ittiti  Piduhepa ebbero sicuramente influenza positiva sul processo di pace fra i  rispettivi popoli. 

Al faraone diede sei figli, due femmine, Meritamon e Nebettani e quattro maschi. 
Di quest’ultimi, però, nessuno divenne re perchè tutti morirono piuttosto giovani. Fu infatti Merenptah, uno dei figli di Istnofret, l’altra sposa reale, a salire al trono dopo la morte del padre. 

Nefertari avrebbe dovuto essere a fianco del marito per l’inaugurazione di Abu Simbel. Probabilmente non vi partecipò.  Un’ipotesi a metà tra il romanzo e la storia vuole che la regina sia spirata  proprio sulla soglia del tempio che avrebbe condiviso con il suo sposo per l’eternità. 

Morì a circa quarant’anni,forse tra il 26° e il 30° anno di regno del marito.

Nefertari fu sepolta con tutti gli onori nella Valle delle Regine.

Nefertari
Particolare della tomba

Nella sua tomba,scoperta nel 1904 da Schiapparelli non si trovò molto: la mummia ed il corredo funerario erano stati trafugati. 

Ciò nonostante le splendide pitture sulle pareti, recentemente restaurate, fanno di questo luogo uno dei gioielli dell’antico Egitto.

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