| Particolare del terzo sarcofago. La mummia era custodita da
tre sarcofagi, inseriti l'uno nell'altro. Il primo, quello esterno, era in legno
di cipresso lungo 2,24 m, con le superfici del coperchio e della base decorate a
bassorilievo. La sottile lamina d'oro che lo ricopriva poggiava su uno strato di
stucco. Il secondo sarcofago antropomorfo, avvolto in un sudario di lino, è
ancora più splendido. Anch'esso era laminato in oro e recava stupende
decorazioni: intarsi di vetro policromo e pietre semipreziose sottolineavano i
dettagli del volto e adornavano gli addobbi della figura. Intorno al collo vi
era un ampio collare sui cui spiccavano gemme di vetro rosso, blu e turchese. Il
terzo sarcofago si era, nel corso dei millenni, ricoperto di uno strato
bituminoso, risultato dei processi di alterazione dei liquidi usati durante
l'unzione sacra nel processo di imbalsamazione. Una volta ripulito si mostrò
come il più prezioso: una massiccia lamina d'oro di circa tre mm di spessore e
pesante oltre un quintale. Sul petto portava un largo collare, fragilissimo
composto di granelli di vetro blu, fiori, foglie, bacche e frutti cuciti su una
banda di papiro. Al suo interno giaceva la mummia con il volto protetto dalla
celebre maschera d'oro e col corpo adornato di una collana di fiori, dello
scettro, del flabello e di altri ornamenti esterni. 

La
mummia nel suo
sarcofago

La mummia del faraone, protetta dalle bende di lino,
era contenuta in tre sarcofagi inseriti l'uno negli altri.
I millenni li avevano resi fragilissimi e, per separarli gli archeologi
impiegarono circa due anni.

particolare del sarcofago
con la dea
Serket
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