Tutankhamon:
test del DNA

Le autorità egiziane hanno intenzione di condurre dei test sulla mummia di Tutankhamon per scoprire che cosa abbia ucciso, quand’era ancora un adolescente, il faraone che oltre tremila anni fa governava il paese.
A quanto dice la Mena, l’agenzia di notizie ufficiale del Medioriente, il ministro della Cultura, Farouk Hosni, avrebbe autorizzato il trasferimento del corpo mummificato di Tutankhamon dalla tomba al museo del Cairo per gli esami.
Le analisi, che comprenderanno una scannerizzazione e un esame del Dna, puntano a stabilire come è morto Tutankhamon, spiega l’esperto di antichità egiziano Zahi Hawass, che sottolinea come lo scheletro del faraone mostri delle compressioni alla testa, al torace e in corrispondenza di altre ossa.

Tutankhamon spaventa anche la TAC

La "Maledizione di Tutankhamon". Chi non la conosce. Fonte di ispirazione di molti libri e film di successo, questa leggenda e' tornata nei giorni scorsi alla ribalta. A spaventarsi questa volta e' stata una tac utilizzata per esaminare la mummia del celebre faraone vissuto più di 3000 anni fa (1347-1339 Avanti Cristo). Ebbene il macchinario e' rimasto bloccato per più di due ore, prima di funzionare regolarmente. Oltre alla malaria che colpì il finanziatore della scoperta nel 1922, il britannico lord Carnarvon, provocandone poi la morte, e ad una serie infinita di aneddoti, disgrazie di chi ha avuto a che fare con la storia del faraone diciottenne morto in circostanze misteriose, questo elemento viene raccontato oggi dal settimanale egiziano in lingua inglese 'Ahram weekly'. Zahi Hawass, lo studioso che ama essere considerato "il papà"delle vestigia dell' antico Egitto, è riuscito a sottoporre il reperto, trovato in condizioni quanto mai preoccupanti, al moderno esame della Tomografia Assiale Computerizzata (TAC). Per togliere ogni dubbio sulle reali cause della morte, a tutt'oggi misteriosa e spesso attribuita a complotti di palazzo della 18ma dinastia, Hawass ha fatto arrivare nella valle dei re uno scanner mobile, a bordo di un ingombrante tir chiuso, con il quale c'è stato "quasi un incidente stradale - ha detto lo stesso studioso - arrivando sulla sponda destra di Luxor". Tuttavia, dopo l'inattesa e imprevista interruzione la tac ha ripreso a funzionare, e ha fissato 1700 immagini in 15 minuti. Risultato: nessuna prova in grado di provare la natura della morte del giovane faraone. Dopo la tac e' stato anche possibile produrre una ricostruzione digitale del viso del giovane faraone. Non particolarmente bello, ma attraente, il naso caratteristicamente aguzzo, lo sguardo fiero e fisso contro le avversità del tempo. Insomma certo un monarca che poteva suscitare preoccupazioni nei suoi collaboratori perchè insediatosi a nove anni, se fosse vissuto, avrebbe custodito il potere forse più a lungo di ogni altro suo predecessore o successore

Articolo fornito da Gabriella Marturano di Torino

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