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All'interno dei sarcofagi dell'XI e XII dinastia (2055-1795) sono state
rinvenute pił di 1000 "formule magiche", molte delle quali erano derivate dai
precedenti Testi delle Piramidi.
Durante
l'Antico Regno solo il faraone poteva diventare un dio, trasformandosi in
Osiride al momento della morte. Ma all'epoca della XVIII dinastia prevalse un
atteggiamento pił aperto: a tutti era consentito l'accesso all'aldilą, in una
forma o nell'altra. Era quindi essenziale stabilire le speranze e i desideri
del defunto, assieme a preghiere, canti e incantesimi, lasciandole scritte
all'interno dei sarcofagi, per evitare qualsiasi malinteso rispetto al luogo
finale di riposo dell'anima.
Talvolta, come alternativa alla pittura dei sarcofagi, testi funebri iscritti
su papiri accompagnavano il defunto nella tomba o sulle pareti. Spesso si
trattava di vere e proprie "guide" per l'aldilą, come il Libro delle Due Vie.
I testi funebri divennero pił comuni verso il
Secondo Periodo Intermedio (1650-1550) e culminarono nel
Libro dei Morti e nei Libri dell'Aldilą, negli
Scritti della Camera Nascosta, nel Libro dei Cancelli, nel Libro delle Caverne
e in altre collezioni minori. Essi apparvero a profusione durante il
Nuovo
Regno (1550-1069 a.C:) specialmente nelle tombe della
Valle dei Re. Nella tomba di Ramses VI fu
trovato il Libro dei Cancelli all'ingresso del livello superiore, seguito dal
Libro delle Caverne e, pił vicino al sarcofago, dal Libro di ciņ che č nel
Duat. La piramide di Unas, vicino a Giza, contiene alcune delle iscrizioni pił
notevoli, incluso il testo della Saggezza di
Ptah-Hotep. Lo zodiaco circolare di Dendera, dipinto sul soffitto del
tempio, mostra chiaramente le costellazioni astronomiche raffigurate dai
personaggi astrologici dello zodiaco. Le iscrizioni della piramide di
Unas documentano il mito di Osiride e spingono il
racconto mitologico un passo avanti:
"Oh re, tu sei compagno di Orione ...
possa tu attraversare la vicina Via Lattea ... e possa tu andare nel luogo
dove č Orione ...".
Questa formula doveva accompagnare il re defunto alla
costellazione di Orione affinchč diventasse una stella tra le altre.
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