
Il Tempio di Philae
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Precedono il tempio due piloni fiancheggianti un portale monumentale. Il primo pilone, che esternamente si affaccia sul dromo, è largo 45,50 m e alto 18, reca sui massicci la tradizionale scena del sovrano ( Neo Dionisio) che sacrifica i prigionieri alle divinità (Iside, Horo di Edfu e Hathor) ed è preceduto da due leoni di granito rosa, che erano accompagnati da due obelischi trasferiti in Gran Bretagna tra il 1819 e il 1830; il portale è ornato di cartigli di Nectabebo I e faceva parte di un complesso precedente ora scomparso. Dopo questo pilone si entra in un cortile ai cui lati si trovano due edifici preceduti da un colonnato: in quello occidentale incorporato il mammisi periptero, in quello orientale vari annessi (uffici e depositi). Nel mammisi, formato da un'infilata di tre camere preceduto da un pronao iniziato da Tolomeo II e ampliato da Tolomeo VI, vi erano onorate la nascita di Horo e la maternità di Iside: la costruzione è elegante e ornata da rilievi finissimi (nascita, infanzia ed educazione di Horo) e splendidi capitelli che terminano con sistri hathorici. Il secondo pilone (largo 32 metri ed alto 22), analogo nella decorazione al primo, ma non coassiale, con portale risalente ad Evergete II, incorpora una scala, del tempo di Amasi, che precedeva un tempio di questo faraone della XXVI dinastia, di cui si sono trovate le fondamenta; il massiccio orientale incorpora un masso di granito preeesistente donazione di terre nubiane al tempio di File: Il pilone conduce al pronao con due gruppi di cinque colonne a capitelli floreali policromi e decorazioni sul soffitto ( gli avvoltoi simbolici dell' Altro e del Basso Egitto, barche solari e rappresentazioni astronomiche), su alcuni architravi (le ore), sui muri e sulle colonne (soggetti mitologici) risalenti a Evergete II. Segue il naos che comprende dodici ambienti e una cripta, decorati con scene di offerte e soggetti liturgici; sul tetto-terrazza vi è la cappella funeraria di Osiride formata da un vestibolo (scene dell'imbalsamazione di Osiride) e da una cappella (scene di offerte, oltre che dei funerali, del culto alla mummia, delle pratiche magiche per la resurrezione di Osiride e della sua resurrezione). L'esterno del tempio, che era circondato da una cinta ora scomparsa, reca dipinti di offerte risalenti ad Augusto e a Tiberio. Gli eventi del mito di Osiride erano celebrati, in inverno, con una festa che durava quasi un mese e con l'intervento di migliaia di pellegrini. |
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