
Il soldato

| L'Egitto, per tutta la durata dell'Antico Regno, non dispose di
un esercito organizzato, ma nel Medio Regno si andò formando un' esercito
permanente, affidato al comando di ufficiali di vario rango ed impegnato
nelle campagne di conquista della Nubia. Il soldato era costretto a lunghi turni di addestramento, all'uso delle armi ed all'obbedienza della rigida disciplina. L'esercito era diviso in vari reparti, ogni reparto obbediva ad un sovrintendente che doveva rendere conto ad un generale. Una squadra di scribi provvedeva ad inventariarne perdite, forniture, prigionieri. Le armi utilizzate erano lance e frecce per i combattimenti a distanza, il pugnale, la spada, la clava, il bastone per il corpo a corpo. Dagli Ittiti gli Egizi appresero l'uso del carro da guerra, che permise loro di vincere lo scontro con gli Hyksos. Leggiamo in un antico papiro: " Vieni, che ti descriva la condizione del soldato, ricca di tormenti. Quando è poco più di un ragazzo, è preso e imprigionato in una caserma. E' sottoposto a dure punizioni, messo giù e battuto come un papiro. Vieni, che ti descriva il suo viaggio in Siria e la sua marcia sulle colline. il suo pane e la sua acqua stanno sulle sue spalle come la soma degli asini; beve acqua putrida e si ferma solo per fare la guardia. Quando arriva alla battaglia è come un uccello spennato e non c'è forza in tutto il suo corpo. Quando torna in Egitto è peggio di un bastone corroso dai vermi: è malato e deve essere trasportato a spalla". E' tuttavia difficile
che queste descrizioni corrispondano alla realtà: gli scribi tendevano
infatti a dimostrare che la carriera militare era socialmente inferiore
alle loro e nelle descrizioni che ne fanno non sono né teneri né
obiettivi. Ben armati e organizzati, i soldati dovevano condurre una vita
piuttosto faticosa e piena di rischi,ma, come testimoniano numerosi documenti
(per lo più del Nuovo Regno), potevano contare su ricche ricompense
e partecipare alla divisione del bottino di guerra; inoltre, quando, si
ritiravano dal servizio ottenevano spesso come ricompensa della terra da
coltivare. Reclutati dagli scribi, vivevano in caserme dove venivano addestrati
alle tecniche di attacco e di difesa, a fabbricare e a mantenere efficienti
le armi, a seguire puntigliosamente gli ordini.
Collana con mosche d'oro che rappresenta il riconoscimento per il valore militare.
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