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Con la salita al trono del faraone Sesostri I ( che guidò il paese per
quarantacinque anni), l' Egitto ritornò definitivamente agli antichi splendori e
diventò un vero e proprio impero. La popolazione non si sentiva minacciata da
attacchi di genti straniere perchè i confini erano stati resi sicuri dalle
spedizioni militari volute dal re. Rifiorirono le arti, dalla scultura
all'architettura, dalla poesia alla letteratura. L' economia prosperò ed ebbe
inizio un'importante opera di bonifica che rese fertile e prosperoso il Fayyum,
la zona ove era popolare il culto del dio-coccodrillo Sobek. Questo territorio
era una vasta aqrea che si trovava a circa quaranta metri sotto il livello del
mare. le acque del canale Bahr-Yussuf, durante le inondazioni, si riversavano
nella depressione e formavano un grande lago paludoso dove vivevano i
coccodrilli. Fayyum significa "il Paese del lago" e la sua capitale, chiamata
poi dai greci Crocodipolis, si trovava a ottanta chilometri da Menfi. Per
fermare le inondazioni furono realizzati argini e piccole dighe che però non
assicurarono buoni risultati. Gli Egizi dovettero attendere gli interventi
promossi da Sesostri II per vedere scomparire le paludi.
Sesostri I diede un notevole impulso anche ai viaggi e alle spedizioni militari
nelle terre straniere, specialmente nella terra di Punt. Il faraone spinse i
suoi uomini anche in Sinai e nelle zone dei deserti. Fu il primo faraone ad
abbandonare la capitale per inoltrarsi fino ai confini di Kush, in Nubia senza
però mai riuscire a conquistarla. I viaggi, le spedizioni e le azioni militari e
pacifiche di Sesostri I presentano un alone di legenda, come del resto la figura
stessa del sovrano. Una grande stele litica ritrovata a Mit-Rahina nel Medio
Egitto nel 1974, e la cui traduzione non è stata ancora ultimata, proverebbe,
che Sostri I si spinse fino in Asia, confermando così quello che alcuni storici
classici, come Eorodot, avevano sostenuto, e cioè che Sesostri conquistò alcuni
territori asiatici. Stando a questo importante ritrovamento, Sesostri I e il
figlio Amenhemat II potrebbero essersi inoltrati nel Vicino Oriente, fino in
Anatolia e, probabilmente fino al Mar Nero. Sesostri I aveva una grande
esperienza in materia di viaggi e spedizioni. Prima di diventare re era stato
nominato dal padre, Amenemhat I, generale dell'esercito, infatti nel momento
dell'assassinio del padre si trovava sul fronte libico impegnato contro le tribù
di Tjemehu e Tjehenu. Si pensa che al suo ritorno in patria Sesotri I abbia
vendicato la morte del padre, riportando così pace e stabilità all'interno del
regno. COn questo faraone l'Egitto potè contare su n re forte, determinato, dal
fisico possente e dai tratti decisi. Abbiamo idea del suo aspetto grazie ai
numerosi ritratti che ci sono pervenuti. Le statue del Medio Regno meglio
conservate sono proprio quelle di Sesostri I che, assieme a quelle di Sesostri
III, costituiscono il maggior nucleo di opere scultoree a noi pervenute di
quest'epoca storica. Possiamo così anche conoscere i cambiamenti dell'aspetto di
Sesotri I nel corso degli anni: ci sono statue
che lo ritraggono da giovane, dal fisico energico; poi adulto dalla presenza
possente ed autoritaria, e infine anziano, con i lineamenti appesantiti, ma in
cui si intuisce ancora una grande energia
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Statua di Sesostri I |

Sesostri I con il dio Ptah. |
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La Cappella Bianca di Sesotri I a Karnan, in questo edificio veniva
fatta sostare la statua del dio durante le processioni.
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Magnifici i pilastri all'interno su cui erano incisi
bassorilievi del faraone mentre compiva sacrifici agli dei. |
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La barca del defunto.
Modellino dell'imbarcazione con cui si riteneva che il defunto re compisse
il rituale pellegrinaggio ad Abydos. |
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