
Ippolito Rosellini
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Le splendide incisioni del "Voyage dans la Basse et la Haute Egypte" e delle due edizioni della "Description de l'Egypte" mostrarono lo splendore della terra del Sacro Fiume.Grazie a Champollion non fu più un mistero la scrittura geroglifica. Suo allievo ed erede spirituale, considerato “il padre dell'Egittologia italiana", fu lo studioso Ippolito Rosellini. Nato a Pisa il tredici agosto del 1800, a
diciassette anni iniziò a frequentare l'università pisana, dedicandosi
allo studio della lingua ebraica e alla storia della Chiesa. Un libro tuttavia, lo spinse a dedicarsi anima e corpo ad una nuova disciplina era il “Précis du système hiéroglyphique, pubblicato da Champollion nel 1824. L'estate del 1825 segnò il cammino di Rosellini, quando incontrò il Decifratore come soleva chiamare lo studioso francese, giunto in Italia per studiare la collezione del Drovetti a Torino.Tanto era l'amore e la passione per l'Egitto, che già al termine dello
stesso anno il giovane Ippolito pubblicò un opuscolo in cui in modo
semplice esponeva anche ai lettori meno istruiti la scoperta di
Champollion. Durante i sette mesi del suo soggiorno parigino, Rosellini aiutò Champollion a classificare la collezione Salt e la seconda raccolta del Drovetti acquistata dal Louvre. Proprio in quel periodo nacque l'idea per una spedizione franco-toscana per poter esplorare scientificamente i resti dell'antica civiltà egizia. Nel 1827, al suo rientro in Italia, Rosellini
mostrò il progetto al granduca Leopoldo, che preso da vivo interesse
diede la sua approvazione e stanziò la somma necessaria;
Negli anni 1834 – 1835 Rosellini tenne presso l'ateneo di Pisa i primi corsi di lingua copta ed egizia svolti in Italia. Nel 1836 Richard Lepsius si trasferì a Pisa per perfezionarsi sotto la sua guida.Nel campo dell'egittologia, Rosellini era ormai diventato un personaggio di primo piano. Purtroppo l'attività spesso frenetica, i numerosi incarichi e spiacevoli polemiche che si protraevano da anni, minarono la salute dello studioso pisano, già debilitata da malattie polmonari e intestinali. Rosellini si spense prematuramente, come il suo Maestro, il quattro giugno 1843. |
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