
Scoperta mummia a Sakkara
della XXX Dinastia
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Nella necropoli di Saqqara,
a circa 60 km a Sud del Cairo, è stato scoperto un sarcofago contenente
una mummia risalente alla XXX dinastia, intorno al III secolo a.C. La notizia è stata data dal dipartimento delle Antichità egiziano sottolineando come sia la prima scoperta in condizioni eccezionali mai rinvenuta a Saqqara. Zahi Hawass, capo del Supremo Consiglio delle Antichità egiziano, ha detto che la mummia verrà sottoposta a una scansione del corpo e poi verrà portata al Museo di Saqqara.
Ancora non si sa chi sia, ma è interessante, dal punto di vista storico ed archeologico, rilevare che la mummia risale alla XXX Dinastia (380-243 a.C.), ma è stata rinvenuta a Saqqara ovvero in una delle più antiche necropoli dell'antico Egitto... si consideri che la prima piramide, quella a gradoni di Re Djoser (III Dinastia), venne eretta proprio qui, ancor prima delle più famose piramidi di Giza. E' importante, infatti, notare che per oltre 3000 anni questa necropoli è stata utilizzata, quasi che Saqqara fosse il luogo del ricordo, cui tutti hanno anelato nella millenaria storia del Paese... per quel poco che si riesce a vedere, le parti dipinte sono perfette e non dovrebbe trattarsi di un re (infatti non si intravedono cartigli). Di certo non si tratta di oro, semmai di foglia d'oro applicata su supporto di tela e gesso (il cosiddetto cartonnage); sul torace è dipinto uno scarabeo alato (simbolo del cuore), mentre una Dea con le ali aperte (Iside?) abbraccia il defunto (fascia inferiore, sotto lo scarabeo); nel registro immediatamente inferiore, sembrano dipinte scene del processo funerario (in particolare Anubi chino sul defunto); più sotto forse scene professionali.
Qualche notizie in più sul ritrovamento... La
mummia è stata rinvenuta nei pressi della piramide di Teti I (VI
Dinastia 2300 a.C. circa) ove si stava procedendo alla pulizia del
terreno da un enorme cumulo di sabbia derivante dagli scavi più antichi.
Sotto questo cumulo è stato individuato un "pozzo" poco profondo
contenente un sarcofago di legno. All'interno è stata rinvenuta la
mummia avvolta in bende di lino con maschera e rivestimenti in "cartonnage"
dorato e dipinto ascrivibile al IV secolo a.C., un periodo
particolarmente "strano" dell'Antico Egitto.a.C.
circa, l'Egitto era stato dapprima governato da Re di origine libica
(che regnavano dal nord del paese) cui si affiancavano (di fatto i veri
Re) Sacerdoti-Re di Amon con sede a Karnak, era poi stata la volta dei
"Faraoni Neri" di origine nubiana che cosituirono la XXV Dinastia
(700-650 a.C.).
Il
potere tornò, con la XXVI, ad una Dinastia "indigena" che curò una sorta
di "rinascimento" artistico... fu poi la volta della c.d. I Dinastia
persiana scacciata nel 400 e sostituita da effimeri re locali cacciati a
loro volta nuovamente dalla II Dinastia Persiana... ma non era finita
perchè, con la sconfitta dell'impero persiano da parte di Alessandro
Magno, l'Egitto divenne "proprietà" del condottiero. Alla sua morte un
suo generale, Tolomeo, divenne Re d'Egitto.
Dal
1000 a
mummia di Saqqara dovrebbe risalire, appunto, al periodo tra la I e la
II dominazione persiana; il bendaggio è semplice e dovrebbe trattarsi di
un maschio della classe media (vista anche la sepoltura). Porta sul capo
una maschera-casco in cartonnage rivestito d'oro (di tale metallo era la
pelle degli dei), ma sembra trattarsi di oro con un'alta percentuale di
rame, il che avvalora la tesi di un appartenente ad una classe sociale
media.
Nel
Terzo Periodo Intermedio (1080-715 a.C.), ovvero 3-400 anni prima del
nostro "eroe", gli usi funerari prevedevano ancora il solito trattamento (lavaggio del corpo, asportazione dei visceri che venivano essiccati
a parte e poi reinseriti all'interno del corpo -e non nei vasi canopici
come avvveniva, ad esempio, durante la XVIII-, immersione per 40 gg. nel
natron) cui seguiva una sorta di "maquillage" per ridare al corpo,
ormai essiccato, le forme tondeggianti di un corpo vivo (si
riempivano le cavità con segatrura, sabbia o anche fango); veniva
poi applicata una tintura alla pelle (rosso per i maschi, giallo per
le donne cui, però, venivano tinte di rosa le guance e di rosso le
labbra). Gli occhi, ormai inesistenti, venivano sostituiti da occhi
finti in pietra, vetro o stoffa.
Nel
caso di questa mummia, però, non credo che sia stata trattata così bene;
siamo nel 300 a.C. e le mummie venivano preparate con molto minor
impegno, talvolta neanche aspettando che il corpo fosse completamente
disidratato. Il bendaggio era frettoloso e non si procedeva a
"ricostruire" le rotondità del corpo che, ricoperto di resine, tra cui
il bitume, con il tempo, diventava nero (d'altro canto la parola araba "mumyia"
indicava proprio il bitume...). Per gentile
concessione di
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