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E' bello,
dall'alto del colle
ammirare la vasta pianura,
pensare che un giorno lontano
su quella distesa sabbiosa
vivevano, felici e sereni
i nostri antenati egiziani.
Immaginare i bambini giocare
sul fiume adorato e benigno,
scultori, pittori e artigiani
adornare le case con cura;
scudieri, aurighi e arcieri
sui carri dorati sfrecciare.
Felici nei vestiti di bisso
i reali amati da Aten
ogni giorno, dall'alba al tramonto
portavano offerte nel tempio;
le figlie, un po' birichine
correvano intorno, allegramente
ma il re, che tanto le amava
chiudeva un occhio, e sorridente
prima le accarezzava, poi le baciava.
Felici scorrevano i giorni
in quella città costruita
in onore dell'unico Dio.
Or, dall'alto della rupe orientale
guardandomi intorno commossa
penso alla storia passata,
son felice di esser tornata
in questo posto pieno di amore
dal quale non vorrei più partire.
Non voglio lasciare Akhetaten
senza aver portato gli onori
nella tomba del mio faraone.
Sosterrò in quell'antro divino
pregherò il Dio Sole splendente
una lacrina scenderà sulla guancia
che Akhenaten asciugherà.
scritta da Franca Longagnani
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