Nefertiti

 Busto di Nefertiti

Alcuni archeologi britannici pensano di aver identificato il corpo di una più famose regine dell'Antico Egitto, la cui bellezza - tramandata da una delle più splendide opere di scultura dell'antichità - è rimasta leggendaria: Nefertiti, matrigna del faraone Tutankhamen, che fu una delle donne più potenti dei suoi tempi. Lo scrive nel sito on line il Sunday Times.
Dopo 12 anni di ricerche, gli studiosi hanno concluso che una mummia non troppo ben conservata ritrovata nella Valle dei Re, è proprio quella, antica 3.500 anni, della mitica regina. Joann Fletcher, che fa parte del gruppo di ricerca dell'università di York, ha riferito che l'esame della mummia ha permesso di chiarire che essa risale alla diciottesima dinastia, ed è stata disposta nel modo tipico delle mummie reali.
Questi, e altri particolari, convergono nell'identificarla come la mummia di Nefertiti. La mummia era stata portata alla luce nel 1898 da archeologi francesi. Era murata in una camera laterale nella tomba del faraone Amenothep II. Le sue cattive condizioni di conservazione non l'avevano portata all'attenzione degli scienziati.
Venne fotografata una volta soltanto, nel 1907. Da allora, era conosciuta soltanto con la definizione "mummia di giovane donna". Fu proprio quella vecchia foto a suscitare l'attenzione di Joann Fletcher, che notò la somiglianza della mummia col famosissimo busto di Nefertiti conservato a Berlino, celebre come una delle opere più alte della statuaria antica. Mostra una donna dal profilo purissimo, col collo da cigno e gli zigomi alti e sottili.

Dubbi sul ritrovamento della mummia

   

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