I VASI CANOPI

Come è noto a tutti, gli Egizi eseguivano il processo di mummificazione sul corpo del defunto.
Durante tale processo, estraevano dal corpo le viscere, e più precisamente fegato, intestino, stomaco e polmoni, per poi essere conservate nei vasi canopi.
Nell’Antico Regno, non esistevano ancora i vasi; infatti le viscere venivano poste in una casettina.
Soltanto, nel Medio Regno, compaiono i 4 vasi canopi, i cui coperchi erano a forma di testa umana. A ciascun vaso era attribuita una dea:

• Iside vegliava sul fegato;
• Nefti, moglie del fratello Seth, proteggeva i polmoni;
• Selkis, la dea scorpione, sorvegliava sugli intestini;
• Neith, ritenuta inizialmente dea della caccia e della guerra e in seguito considerata la personificazione delle acque, che hanno creato il mondo, vegliava sullo stomaco.

Un esempio ci è fornito da questa foto dei vasi canopi Tutankhamon.



Nel Nuovo Regno i coperchi dei vasi subiscono un cambiamento: dalla forma a testa umana alla rappresentazione dei 4 figli di Horus. Perciò:

• Duamutef, con testa di sciacallo, vegliava sullo stomaco;
• Qebehusennuef, con testa di falco, sorvegliava sugli intestini;
• Hapi, con testa di scimmia, proteggeva i polmoni;
• Amsety, con testa umana, vegliava sul fegato.

Infine, i vasi venivano posti in una cassetta, sorvegliata da una statuina del dio sciacallo Anubi.

Monica

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