
TUTANKHAMON

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Nato dal presunto padre “eretico”
Akhenaton e da una donna di nome Kya, Tutankhamon, il cui nome significa
“ perfetta la vita di Amon”, salì
al trono
all’ età di 9 anni, regnando per un solo
decennio (1333-1323 A.C.), accanto alla consorte Ankesenamon. Il ritrovamento della sua tomba (KV 62), avvenuta il 4 novembre 1922, si ha ad opera di Howard Carter, il quale comunicò di tale scoperta, al finanziatore delle sue ricerche Lord Carnavor, tramite lettera, manifestando la sua stupefazione di ciò che vide nella tomba, in un’unica frase: “Vedo cose meravigliose”. Durante il suo regno, Tutankhamon compì notevoli cambiamenti: inanzitutto, ripristinò il culto del Dio Amon, in quanto Akhenaton lo aveva sostituito con il Dio Aton. In effetti, all’origine Tutankhamon si chiamava Tutankhaton, ma riportando in vigore la venerazione del Dio Amon, tramutò, appunto, il nome in Tutankhamon. In seguito, riportò la capitale a Tebe e il principale centro di culto religioso del Dio Amon a Karnak. La sua vita fu ricca di amore per sua moglie, ma questa meravigliosa felicità si interruppe con la sua morte a 18 anni per circostanze misteriose. Dalle prime analisi effettuate sulla mummia, gli egittologi presumevano che fosse morto a causa di un trauma cranico. In seguito, dopo approfonditi e accurati studi, si giunse ad una conclusione: Tutankhamon morì durante una battuta di caccia, cadendo accidentalmente dal suo carro. Infatti, dalla Tac effettuata sulla gamba sinistra della mummia, si è rilevato una frattura all’altezza della rotula che andò in cancrena, in quanto non esistevano ancora medicinali adatti a curare tale ferita, provocandogli così la sua morte.
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