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L'espansione
arabo-islamica nel VII secolo portava all'occupazione di un enorme
territorio, tra cui la Mesopotamia. Nel 750 venne fondata la città di
Baghdad sulle rive del Tigri che crebbe sino a divenire la più grande
città del suo tempo.
Dopo aver raggiunto il suo apice si espose alle mire di altri popoli,
tra questi i mongoli che conquistarono Baghdad nel 1258 radendola al
suolo. Nel 1392 venne nuovamente saccheggiata dalle truppe di
Tamerlano.
Dopo la caduta del suo impero l'attuale Iraq venne inglobato per un
breve periodo nella Persia (1509) e quindi conquistato dagli ottomani
del cui impero entrò a far parte nel 1535.
Durante la Prima Guerra Mondiale
l'Impero Ottomano si schierò contro la Gran Bretagna. Questa che già da
anni premeva sulla regione, colse subito l'occasione che le si offriva.
Dal 1914 al 1917 l'attuale Iraq venne progressivamente occupato dalle
truppe angloindiane.
Il 3 ottobre 1932 il Paese otteneva un'indipendenza formale, visto che
in ogni aspetto strategico la Gran Bretagna esercitava il proprio
controllo.
Dal 1936 cominciarono una serie di colpi di stato ad opera di diversi
gruppi di ufficiali. Solo il trattato di Portsmouth nel 1948 restituì
una limitata sovranità all'Iraq.
Il 17 luglio 1968 un altro colpo di stato portava al potere il partito
Baath con a capo il generale Ahmed Hassan al-Bakr
Il 16 luglio 1979 Saddam assume nelle proprie mani tutti i poteri e
lancia una escalation propagandistica contro l'Iran. Dopo una serie di
incidenti di frontiera le truppe irachene varcano il confine e invadono
il territorio iraniano, conseguenza fu una guerra che durò anni.
Il 2 agosto 1990 l'esercito iracheno invade il Kuwait. La reazione
internazionale è immediata. Il 16 gennaio iniziano i bombardamenti su
Iraq e Kuwait da parte degli alleati internazioni: è la Guerra del
Golfo.
Il 24 febbraio inizia l'offensiva terrestre della coalizione in Kuwait e
Iraq: il giorno successivo Baghdad ordina il ritiro delle proprie truppe
dal Kuwait.
20 marzo 2003 ore 2.00 scade l'ultimatum di Bush a Saddam Hussein, che
sostiene che l'Iraq abbia armi batteriologiche, anche se non ne sono
state trovate tracce dagli ispettori dell'Onu.
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