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1213-1204 a.C. XIX Dinastia
Tredicesimo figlio di Ramses II,
nato dalla grande regina Isetnofra, salì al trono in età già avanzata e regnò
solamente otto anni. Tempio funerario e ipogeo a Tebe, palazzo e tempio di Ptah
a Menfi, cappelle rupestri a Siririya, al Gebel el-Silsila e, un po' dovunque,
correzioni su antiche mura, l'opera del figlio che non poteva assolutamente
paragonarsi a quella del padre.
Gli avvenimenti del regno di Merentptah rivelano che negli ultimi anni del regno
di Ramses la potenza militare e la sicurezza esterna dell'Egitto erano
peggiorate.
Nell'anno V di suo figlio, la potente tribù dei Libu, aiutata da Mashawash e
Kehek apparentati e da contingenti delle tribù di pirati venuti dall'Egeo,
cominciarono a muovere verso est. L'invasore, in marcia verso Menfi, venne
fermato a Perire, al limite del Delta, a prezzo di un duro combattimento: il
capo libu venne detronizzato, e il bottino di armi, prigionieri e bestiame fu
considerevole. Fu necessario anche reprimere una grave insurrezione in Bassa
Nubia.
Per assicurare la presenza egiziana in Palestina, furono condotte azioni contro
tre città: Ascalona, Gezer e Yenoam, e contro le genti di Israele. Una delle
iscrizioni che celebrano la vittoria sui Libici e che ricorda in poche parole
questi interventi in Asia è il testo egiziano che nomina Israele (di gran lunga
la menzione più antica di questo nome); questa "stele di Israele" ha contribuito
alla celebrità di Merenptah. Contrariamente ad una vecchia idea persistente non
è possibile considerarlo come il faraone sotto il quale ebbe luogo l'Esodo. La
mummia di Merenptah è stata ritrovata nel nascondiglio del sepolcro di Amenofi
II. |
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