
La mastaba di Ti
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| Si trova a nord-est del Serapeo ed è una delle più
interessanti tombe private per i rilievi parietali fra i più
rappresentativi, sia per la finezza dell'esecuzione, sia per l'originalità
delle composizioni. Essa fu scoperta da Mariette nel 1865. Gli ambienti
principali sono un ampio cortile con 12 pilastri, dove si apre un lungo
corridoio in discesa che conduce alla cripta dove esiste ancora il
sarcofago scavato nella roccia ( su quattro pilastri Ti guarda i punti
cardinali ), e la cappella, da cui attraverso una feritoia si vede un
copia della statua di Ti nel serdab ( l'originale è al Museo del Cairo ).
Anche il vestibolo, i corridoi e la stanza destinata a deposito delle
provvigioni conservano preziosi rilievi colorati. Ti, vissuto nella prima
metà della V dinastia, era ispettore delle piramidi e dei templi solari di
Neferirkara e di Nauserrra ad Abusir, e sovrintendente dei profeti. Nei
rilievi, che ci offrono scene di vita quotidiana sia degli alti dignitari
sia del popolo ( contadini, artigiani, pescatori ), si notano
un'accuratezza dei particolari e un realismo descrittivo ad altissimo
livello, permettendoci così di conoscere attività e gesti usuali degli
abitatori della bassa valle del Nilo, nonchè l'ambiente, la vegetazione e
la fauna di questa zona dell' Egitto settentrionale intorno al 2400 a. C.
Da una "gita in barca di Ti attraverso il Delta" possiamo conoscere come
si svolgeva la caccia all'ippopotamo in una palude, in mezzo ad una
macchia di papiri. Questa caccia è uno dei temi usuali di questa
rappresentazione, inserito in contesti di vita; diventerà più tardi motivo
rituale simboleggiando l'uccisione di Seth ( il male ) da parte di Horo.
In definitiva, tutto il mondo rivive in questa sequenze figurative, spesso
corredate da testi didascalici che si sono rivelati preziosi nello studio
della lingua.
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