Il maiale

Magari cotta poco, al sangue, ma all' epoca di Cleopatra, sui banchetti egiziani già compariva la carne di maiale.
E' stato dimostrato per la prima volta in maniera scientifica, da un gruppo di ricercatori dell'Università di Pisa, che hanno scoperto nelle pareti dello stomaco di una mummia di tarda età Tolemaica I-II secolo a.C il più antico caso di cisticercosi, malattia causata da un parassita ingerito mangiando carne di maiale cruda.
Il professor Fabrizio Bruschi, che fa parte dell'equipe che ha condotto la ricerca spiega che la scoperta dà un contributo significativo, per gli storici che ricavano informazioni sulle abitudini dei popoli antichi, la ricerca dimostra in maniera scientifica che gli egiziani vissuti all' epoca di questa mummia consumavano carne di maiale.
Finora non era accertato se questo avvenisse, anche perché c'è chi ipotizzava che potesse esistere una sorta di divieto igienico-religioso, probabilmente legato al fatto che i suini venivano considerati non solo sporchi, ma anche impuri.
Nelle pareti dello stomaco della mummia è stata trovata una lesione causata da Tenia solium, o Tenia del suino, un parassita che viene ingerito mangiando carne di maiale cruda o poco cotta.
La cisticercosi è una malattia ormai quasi scomparsa da noi, ma che in alcune parti del mondo, specie in America del Sud e del Centro, rappresenta ancora un flagello.
La mummia studiata a Pisa è la cosiddetta mummia di Narni conservata nel Comune di Narni, in Umbria, portata in Italia nel 1920.
Si tratta di una ragazza morta all'età di circa 20 anni. Di solito la cisticercosi si contrae in condizioni igieniche non ottimali. In ogni caso, non si sa se le abbia provocato l'epilessia, anche se probabilmente ha influito nel provocare o accelerare il decesso. Sicuramente era benestante. Lo dimostrano la mummificazione e il fatto che sia stata trovata in un sarcofago.
Dopo morta deve aver passato non poche peripezie. Basti pensare che il sarcofago che la conteneva era quello di un uomo.

La mummia di Narni
La mummia di Narni

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