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Medicina e magia nell’Antico Egitto. Nell’antico Egitto la magia, la religione e la scienza
erano componenti fondamentali della cultura medica,
infatti è proprio nella cultura egizia che compare per la prima volta la scienza
a fianco della magia e della religione, senza mai entrarne in contrapposizione
pur differenziandosi con molte difficoltà. Dal papiro Ebers: “… rimedio per eliminare i capelli bianchi e per la cura
del cuoio capelluto: sangue di bue nero. Spesso la causa delle malattie veniva fatta risalire all’azione di spiriti maligni, demoni o “morti pericolosi che potevano perseguitare per odio e per vendetta, in questo caso la pratica magica agiva con la recitazione di formule o esorcismi Dal papiro medico di Berlino: Formula che doveva recitare la madre di un bambino
minacciato dalla morte: Nella magia curativa erano previste liturgie rafforzative
con particolari modalità di esecuzione in un determinato luogo, in un giusto
tempo e con la presenza di amuleti. La più nota è la stele di Horo fanciullo, interamente ricoperta di iscrizioni magiche, raffigurante il dio nell’atto di calpestare dei coccodrilli mentre tra le mani stringe serpenti e scorpioni. Dell’acqua veniva fatta scorrere su questa statua in modo da arricchire il liquido del potere magico delle iscrizioni trasformandolo così in farmaco pronto per essere bevuto. Nell’Antico Egitto i sacerdoti erano il tramite tra le divinità e l’essere umano, perciò molto spesso era loro il ruolo di guaritore o medico, nell’epoca tarda presso alcuni templi vi erano persino degli spazi, Sanatoria, dove gli ammalati si recavano ad implorare la guarigione. |