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La
dottrina luterana.
Martin Lutero (1483-1546) era un monaco tedesco, professore
all'università di Wittenberg.
Indignato da alcuni prelati romani, che avevano venduto illecitamente
delle indulgenze (macchiandosi del peccato di simonia,) non si limitò a
criticare i preti corrotti, ma si mise addirittura contro il Papa e la
Chiesa di Roma; negò anche i dogmi della religione cattolica (sostenne
per esempio che i Sacramenti non avevano alcun valore), in sostanza
predicò una nuova dottrina che teneva conto solo degli insegnamenti
contenuti nella Bibbia.
Lutero oltre ad essere un uomo molto intelligente era colto, battagliero
e con le sue predicazioni e i suoi scritti riuscì a convincere sia
uomini colti sia poveri contadini.
In Germania ebbe subito numerosi seguaci anche perchè erano molti coloro
che da tempo erano ostili alla Chiesa di Roma.
Inoltre parecchi feudatari erano desiderosi di indipendenza e ostili
all'imperatore Carlo V, fervente cattolico, che in un primo tempo cercò
di convincere Lutero a riconciliarsi con il Papa, ma Lutero ormai forte
dell'appoggio dei principi tedeschi, rifiutò sdegnosamente.
La controversia religiosa divenne lotta politica.
Lutero, messo al bando da Carlo V, trovò protezione in Sassonia dal
Principe Federico e potè così liberamente capeggiare il movimento della
Riforma fino alla morte (1546).
Nel 1525 la Prussia adottò come religione la sua dottrina facendo
scoppiare la guerra in tutti i paesi Tedeschi.
Carlo V cercò di soffocare il movimento della Riforma con numerose e
sanguinose battaglie.
Nel 1529, alla Dieta di Spira, i Luterani presero per la prima volta il
nome di Protestanti e così si chiamano ancora oggi i numerosi seguaci
della religione luterana.
Ben presto la riforma si diffuse anche in Danimarca, Svezia, Norvegia,
Finlandia, ma soprattutto in Svizzera, in Francia
ed in Inghilterra.
In Svizzera le idee di Lutero furono portate avanti da Giovanni Calvino,
che predicò una dottrina molto più rigida e severa, il Calvinismo che si
diffuse anche fuori dalla Svizzera, i suoi seguaci si chiamarono
Ugonotti in Francia, Puritani in Inghilterra e Presbiteriani i Scozia.
Anch'essi subirono numerose persecuzioni.
Anche in Inghilterra si verificò un grave scisma.
Il re Enrico VIII Tudor, infatti non avendo avuto la concessione dal
Papa di poter ripudiare la propria moglie Caterina d'Aragona per poter
sposare Anna Bolena, si mise in aperto contrasto con il Pontefice.
Non solo sposò Anna Bolena, ma separò dalla Chiesa di Roma quella
inglese, facendosi proclamare dal Parlamento unico e supremo capo della
Chiesa Anglicana con diritto di nominare i propri vescovi (Atto di
supremazia 1534).
Dopo varie battaglie, Carlo V concedette la libertà di culto ai
Protestanti (pace di Augusta 1555) non però ai Calvinisti.
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