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 Mercoledì scorso a Marsala nella sala conferenze del Museo archeologico
“Baglio Anselmi”si è svolto un seminario di studi organizzato dalla
Soprintendenza nell’ambito della XII Settimana dei Beni Culturali.
La dott.ssa Rossella Giglio, dirigente del Servizio per i beni
archeologici della Soprintendenza di Trapani ha
tenuto una conferenza di “Presentazione delle recenti scoperte
archeologiche a Lilibeo”, per contestualizzare l’ultimo ritrovamento più
importante delle ricerche nell’area del parco archeologico, di cui poi
ha parlato la Prof.ssa Antonietta Brugnone dell’Università degli Studi
di Palermo:
L’epigrafe ritrovata. Brevi note sul culto di
Iside a Lilibeo.
Si tratta di una iscrizione lapidea che attesta l’esistenza del culto di
Iside a Lilibeo che è stata confermata dal ritrovamento del santuario
della dea nel corso delle ricerche archeologiche dirette dalla dott.ssa
Giglio.
La presenza di culti egizi sono una novità estremamente importante per
la città romana di Lilibeo, vero crocevia del Mediterraneo antico, verso
cui confluiva tutto il traffico africano diretto a Roma e alla penisola
italiana.
L’iscrizione ritrovata durante lo scavo del 2008 è stata oggi integrata
e ricomposta per intero con un secondo grande frammento che era
custodito dal 1903 nei magazzini del Museo Whitaker sull’isola di Mozia:
grazie all’attenta ricognizione della dott.ssa Toti, conservatore del
museo dell’isola, è stato possibile identificare il frammento che recava
il cartellino di provenienza con indicato “Terre Trapani di Capo Boeo”esattamente
la stessa località dello scavo, nell’attuale parco archeologico; oggi è
stato possibile ricomporre per intero l’iscrizione, che è stata quindi
attentamente decifrata dalla prof.ssa Brugnone.
Nel corso della cerimonia, alla fine della conferenza, è stata
presentata al pubblico la colonna, in una apposita vetrina espositiva
nella sala Lilibeo del Baglio Anselmi, alla presenza della dott.ssa
Giglio per la Soprintendenza, della dott.ssa Carollo, segretario
generale della Fondazione Whitaker e del Prof. Nigro, dell’Università La
Sapienza di Roma e consigliere della Fondazione.
Fonte
Marsala.it |
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