CAPITOLO XIII
Io entro nel Cielo, simile a un Falco.
Io percorro le Regioni celesti, simile a una Fenice.
Gli dei adorano Ra e gli apprestano le vie.
Al presente, io mi inoltro in pace, nel bell'Amenti.
Eccomi sulle rive dello stagno consacrato a Horus.
Io tengo al guinzaglio i suoi cani.
Che la via sia sgombra per me!
Che io possa percorrerla
e giungere ad adorare Osiride, Signore della vita Eterna!
Recitare questo incantesimo sopra una ghirlanda composta di fiori ankham e
disposta sull'orecchio destro del defunto, recitarlo parimenti sopra
un'altra ghirlanda avvolta in un tessuto color porpora sul quale,
il giorno dei funerali,si scriverà il nome del trapassato. | | | Tratto
dalla prima traduzione italiana del Libro dei Morti (Ceschina Editore) |