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La cerimonia della consacrazione del Faraone, lunga e laboriosa nel Nuovo Regno,
comportava una fase cerimoniale in cui il faraone impugnava un bastone che nella
parte inferiore, più grossa e scolpita, recava un’immagine simbolica del Male,
che il sovrano deve "trascinare nella polvere". La complessa cerimonia a cui si
è accennato era suddivisa in cinque fasi, la cui esecuzione comportava più
giorni di rituali: Prima fase:
la purificazione del Principe/ Faraone con l’unzione di nobili unguenti magici e
profumati.
Seconda fase:
la fase dell’allattamento (a volte raffigurata nelle scene rinvenute sulle
pareti dei templi) da parte di una divinità femminile, per significare che il
Principe era di discendenza divina.
Terza fase: l’abbigliamento e l’imposizione delle corone del Basso ed Alto
Egitto.
Quarta fase: l’attribuzione al Faraone dei cinque nomi rituali, con i quali
sarebbe poi stato chiamato nelle diverse circostanze durante tutto il suo regno.
Nell’immenso tempio faraonico dedicato ad Amon-Ra nel sacro recinto di Karnak
(Tebe) questa estenuante cerimonia si ripeteva negli spazi che vanno dal
sacrario alla sala ipostila ed al lago sacro dal quale poi ogni anno prendevano
il via le cerimonie di propiziazione e di giubilo per l’arrivo della piena
salvifica e fecondatrice del Nilo.
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