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La triade tebana a Karnak
Collegata al tempio di Amon, sorgeva la dimora di
Mut, sposa del grande dio
tebano, celebrato in tutta la sua potenza dai faraoni della
XVIII dinastia.
Un lungo viale sorvegliato dalle sfingi che lo costeggiavano conduceva al tempio
della dea della maternità, chiamata anche “Madre delle madri”.
Alle volte Mut si presentava sotto forma di avvoltoio, infatti, il
geroglifico
usato per scrivere il nome della dea era proprio un avvoltoio, per questo motivo
la madre, la regina o la sposa del faraone portava sul capo un diadema a forma
di avvoltoio.
Anche a suo figlio Khonsu all’interno del santuario di Karnak era stato dedicato
un tempio, si celebrava coś la potente triade tebana.
All’interno del tempio sulle sponde in un piccolo lago a forma di ferro di
cavallo Mut era invocata come “Signora di Isheru”.
L’acqua era un elemento importante per l’Antico Egitto e ogni tempio era
caratterizzato dalla presenza di bacini, in genere rettangolari, contenti acque
sacre che oltre ad essere usate per le cerimonie simboleggiavano l’eternità
della vita nel suo rinnovamento ciclico.
Le triadi |
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