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Medinet Habu ospita il più imponente sito monumentale di
Tebe Ovest e pur essendo secondo solo al tempio
di Karnak rimane uno dei luoghi meno visitati
di Tebe.
Dentro il suo immenso recinto sorge uno degli insiemi monumentali meglio
conservati: il "Castello dei Milioni di Anni" di
Ramses III.
Nato come luogo di venerazione di Amon, nella
XVIII Dinastia, divenne
prima tempo funerario di Ramses III, per poi trasformarsi, per alcuni
secoli, in una città cuore
del governo e della vita di economica di Tebe ,
chiamata lat-tjamet, abbreviato poi in Djeme.
Maggior sviluppo ebbe in epoca copta, fu sede vescovile per essere poi
abbandonata all'arrivo dei conquistatori arabi; la comunità in fuga si
trasferì ad Esna.
Il nome Medinet Habu è arabo e si riferisce alla città cristiana che
sorgeva nel recinto templare di Ramses III, il suo tempio funerario è il
più grande che si conosca.
L'ingresso principale viene detto "padiglione reale" e comprende una
torre quadrata decorata da rilievi che s'innalza con due finestre sopra
la porta e la sua sommità è merlata.
In realtà è una porta fortificata o migdol, che imita le cittadelle
asiatiche: Ramses III, re guerriero, aveva voluto dare un'impronta
militaresca alla cinta del suo tempio funerario.

Complesso di Ramses III: corte
romana e pilone tolemaico.
Di notevole importanza il
tempietto delle "spose divine di Amon", dedicato ad Amenardis I (XXV
dinastia), a Shapenupet II, figlia del re Piye e alla moglie e alla
figlia di Psammetico I.
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