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Città fortificata teatro delle guerre
fra bizantini e arabi, Damietta, che oggigiorno conta circa
centomila abitanti, già dall’antichità era famosa per i suoi
artigiani tessili che realizzavano splendidi broccati, e per
le sue sartorie che preparavano abiti regali.
La mosche di Abul el-Ma’ta, voluta dai musulmani, fu poi
trasformata da Luigi IX in una cattedrale cattolica, poi
praticamente abbandonata, oggi l’ex cimitero che la circonda
è diventato un grande mercato di volatili, dove si
riuniscono gli appassionati di piccioni.
Tra due città Samannud ed el- Maniera, c’è il villaggio di
Behbet el-Hagar, lì vicino si trovano le rovine di Iseum che
in epoca egizia si chiamava Hebit, si trovava un grande
tempio dedicato ad Iside, distrutto nel I secolo e usato
successivamente come cava per altre costruzioni, sono
rimaste colossali rovine decorate.
Sulla strada si trova Samannud che diede i natali a Manetone,
l’autore della prima storia d’Egitto.
Per Arrivare dal Cairo a Damietta si possono percorrere due
strade, la prima corre lungo la riva destra del
Nilo, la
seconda attraversa il fiume all’altezza della cittadina di Mit Ghamr, passa Zifta e si allontana in direzione di
Mahalla, ricongiungendosi poi al Nilo del quale ne riprende
la riva destra, poco prima di entrare in città.
Da ricordare che proprio intorno a Damietta, molti luoghi
sono noti per le battaglie combattute dai Crociati
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