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L'irradiazione
Il culto solare è sempre stato alla base della teologia
dell’antico Egitto.
Per questo motivo nei templi si svolgeva un rito detto
dell’"irradiazione” che permetteva alla statua del dio, trasportata
all’esterno, di ricevere l’abbraccio rigeneratore del sole.
A Karnak, nel tempio di
Amon-Ra, il rituale probabilmente si svolgeva in una sala a cielo
aperto posta contro il muro nord della “Sala delle Feste” di
Thutmosi III.
Durante la “festa del nuovo anno” il faraone
riceveva energia divina unendosi a suo padre Ra per mezzo del rito detto
“unirsi al sole”.
Durante l’epoca tolemaica e romana, nei templi di Edfu e Dendera, furono
costruite sui tetti speciali cappelle, nelle quali era portata la statua
del dio affinché potesse ricevere i benevoli raggi del sole.
All’inizio di ogni anno, durante una solenne processione, la statua
veniva portata sul tetto attraverso un intricato sistema di scale
ricavato nel muro e destinato unicamente a questo scopo.
A Dendera il corteo era aperto dalla regina che agitando due sistri,
precedeva il faraone e cinquantatre sacerdoti accompagnati dai fedeli
festanti che giungevano da ogni luogo.

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