|
Quando Sesostri II decise di spostare l'ingresso della sua tomba per
confondere e scoraggiare i malintenzionati, gli operai addetti ai lavori di
costruzione furono sistemati in un villaggio adiacente chiamato Hotep
Senusert.
Fu Petrie che, equivocando con il nome di Lahum, lo chiamò poi
Kahum. Il tempo ha cancellato questi insediamenti urbani, costruiti prevalentemente
in mattoni crudi. L'Egitto comunque presentava città murate di varia
estensione occupate da funzionari, agricoltori e artigiani. Alcune città
furono edificate in aeree particolari per uno scopo preciso come quelle
costruite per alloggiare gli egizi impegnati nella costruzione di edifici e
complessi funerari.
I più antichi esempi di città per gli operai sono, per
quanto riguarda l'Antico Regno, gli insediamenti vicino a
Giza, seguiti
proprio da Kahum per il Medio Regno e da Deir-el Medina, che sorse durante il
Nuove Regno, epoca a cui risale anche la città di Amarna. Kahum fu costruita
intorno al 1895 a.C. e doveva essere attigua al tempio a valle del faraone. Il
villaggio operaio era circondato da una cinta muraria e all'interno
dell'insediamento si trovava un area più elevata che fu chiamata da
Petrie
"acropoli".
Qui sorgeva un rilevante edificio che sovrastava
l'intera cittadina e che probabilmente apparteneva ad un sovrintendente o al
sovrano stesso che la trasformava nella sua residenza provvisoria quando di
tanto in tanto si recava in visita al villaggio, forse per controllare i
lavori del suo complesso funerario.
La pianta della città aveva uno schema
molto regolare. Presentava una forma rettangolare, circondata da una muraglia
di mattoni e all'interno era ordinata in due sezioni, una orientale e l'altra
occidentale.
In quest'ultima sorgevano circa duecento abitazioni destinate
agli operai e una strada percorreva la zona tagliandola in due, divedendosi
poi in numerose vie con un'angolazione ad angolo retto.
Oltre alle abitazioni
degli operai esistevano quelle destinate ai funzionari. lungo il muro
settentrionale sorgevano cinque case dalle dimensioni notevoli e nel lato
meridionale ne sono state trovate altre tre.
A sud dell'acropoli, vicino al
muro divisorio, sorgevano i magazzini e alcuni gruppi di abitazioni. Dietro i
palazzi meridionali si diramavano cinque strade che conducevano alle case
degli operai. In ogni abitazione era possibile contare sette stanze di piccole
dimensioni.
A est dei palazzi meridionali sorgevano altre case operaie, di
minor metrature, con solo quattro camere. Fu rinvenuto anche un canale di pietra
che correva nel mezzo della strada e che serviva probabilmente al drenaggio
stradale. Le case della manovalanza erano addossate una all'altra e avevano la
facciata sulla strada. I tetti erano realizzati con travi coperte da paglia e
fango, i soffitti erano a volta in mattoni e i portali ad arco.
Le dimore dei
funzionari, a differenza di quelle degli operai, avevano grandi spazi.
Si
arrivava a contare anche più di settanta locali tra cui cucina, magazzini,
cortili con colonne e vasche. quando il complesso funerario fu ultimato, Kahun
si trasformò da villaggio operaio a città della piramide, abitata da quegli
uomini che erano addetti alle mansioni legate al culto del re, come
funzionari
e sacerdoti che vi presero dimora insieme con le loro famiglie.
Kahun fu
attiva non solo al tempo di Sesotri II ma anche nel Nuovo Regno sotto
Amenofi
III.
In seguito venne coperta dalla sabbia del deserto, ma sono rimasti
numerosi papiri scritti in ieratico che hanno fornito un'idea della vita
quotidiana all'interno della città.
 |
|