Una fortezza faraonica sull'antica via di Horus

  Trovati pezzi risalenti a Thutmose III (1457-1424 a.C.)

Articolo pubblicato il: 24-07-2007

IL CAIRO - La più grande fortezza sull'antica via di Horus, vitale collegamento tra Egitto e Asia, è stata scoperta nei pressi di Qantara, 3 chilometri a est del Canale di Suez; una costruzione che risale al Nuovo Regno, tra la XVIII e XIX dinastia (1543-1186 a.C.).

La grande fortezza, lunga 500 metri e larga 250, con mura di 2 metri di altezza e 13 metri di spessore, è circondata da ventiquattro torri rettangolari che, secondo la missione del Consiglio Superiore delle Antichità diretta da Mohamed Abdel Maqsud, capo del Consiglio per le Antichità d'Egitto, testimoniano che la fortezza militare segnava il confine orientale dell'antica città di Tharo, punto di partenza delle armate egiziane durante il Nuovo Regno.

All'interno della fortezza gli archeologi hanno trovato pezzi risalenti all'epoca del faraone Thutmose III (1457-1424 a.C.); dagli scavi risulta inoltre che la costruzione è stata allargata all'epoca di Ramsete II (1279-1212 a.C.).

«Ora, grazie a questa scoperta, l'antica città di Tharo combacia perfettamente con le iscrizioni sui muri del tempio di Karnak che raccontano della campagna militare in Asia di Seti I (1290-1279 a.C.)», ha spiegato Mohammed Abdel Maqsud, sottolineando anche che la fortezza dimostra che la città di Tharo, utilizzata già nell'Antico e Medio Regno, si è espansa e ha assunto importanza durante il Nuovo Regno e fino in epoca romana. La gigantesca fortezza proteggeva l'accesso al delta del Nilo e il confine orientale.

Secondo le iscrizioni del tempio di Karnak, lungo l'antica via militare di Horus c'erano undici fortezze che portavano i nomi dei faraoni del Nuovo Regno.

fonte Corriere.com

 

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