Conferenza stampa con endoscopia per carpire i segreti di una mummia

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Sabina Malgora, egittologa casalese, ha indetto una conferenza stampa con endoscopia all'ospedale Macedonio Melloni di Milano; endoscopia per continuare a carpire i segreti di una mummia quella di Ankhpakhered da tempo oggetto delle sue attenzioni, da quando, proveniente da Asti, l'aveva esposta alla mostra ''Ur Sunu'' a Casale a palazzo Sannazzaro.

Per prima cosa la mummia “ha fatto i raggi”, ossia è stata sottoposta ad analisi radiologiche. Da tali indagini, è emerso che la mummia è ben lontana da come si dovrebbe presentare quello di un corpo mummificato!
Il reperto è più uno scheletro che un corpo; inoltre piedi non sono in posizione, ma collocati tra i femori; le ossa delle mani sono scomposte; nella cassa toracica le costole sono affastellate con denti, ossa della mano e parte di un piede, il bacino è spinto in alto fino alle
scapole. Il corpo riposa su una sorta di barella costituita da 21 canne, di cui alcune entrano nel forame occipitale per sostenere il cranio.
Tutti aspetti insoliti che hanno fatto sorgere molte domande. Si è cercato di svelarle con una Tac presso la struttura ospedaliera Fatebenefratelli di Milano, con un intervento attivo da parte di un’ équipe di medici specializzati, guidata da Luca Bernardo.
Queste analisi mediche sono state presentate al convegno internazionale “Mummies and Life sciences” 2009 presso il centro EURAC di Bolzano 19-21 marzo 2009 e pubblicate negli atti ufficiali di tale convegno.
Gli studi hanno inoltre avuto un forte richiamo per la stampa sia nazionale che dei settori archeologico e medico, unitamente ad un interessamento mediatico.
Dall’analisi è emerso che la mummia non è quella del sacerdote Ankhpakhered, poiché alcune evidenze ossee inducono a pensare che abbia svolto un lavoro particolarmente stressante per gli arti inferiori.
La mancanza di amuleti e di gioielli è incompatibile con un individuo di rango elevato, quale dovrebbe essere. Tale assenza non è spiegabile con un intervento di ladri.
E veniamo alla scorsa settimana quando gli studi sono sati presentati in conferenza stampa dalla Malgora e dal secondo coordinatore Luca Bernardo, direttore dipartimento materno infantile del Fatebenefratelli di Milano e dell’Ospedale Macedonio Melloni di Milano, giornalista e scrittore.
Poi è stata la volta prelievo endoscopico di materiale osseo, con il fine di eseguire una datazione al radiocarbonio C-14 ed una analisi tossicologica.
Si tratta di un esame mai effettuato prima su una mummia dell’antico Egitto, se non solo su alcune parti del corpo, come il naso o il cranio.
Eseguire l’analisi presso la struttura ospedaliera come il Melloni ne garantisce una maggiore scientificità, poiché tale struttura dispone dello strumentario più avanzato e sofisticato disponibile attualmente.

Fonte Il Monferrato on line

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