
Dea funeraria insieme a Iside, Neftis e
Neith cingeva l’insieme dei
vasi canopi contenti le viscere del defunto.
Era rappresentata con l’immagine stilizzata di un pungiglione di scorpione sul
capo.
Nella sfera medica proteggeva dalla puntura dello
scorpione, degli insetti velenosi e dei serpenti
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