|

Dio lunare, considerato figlio di Bastet, la
sua presenza si manifesta già nell'Antico Regno.
La raffigurazione più antica proviene dal tempio funerario di
Pepi II.
Nel Medio Regno viene eretto un tempio in suo onore
a Karnak, il suo culto si estenderà poi durante il
Nuovo Regno.
Il suo aspetto è mummiforme, con le mani uscenti dal sudario e sostenenti uno
scettro composto dal pilastro Djed e dall'ank, simbolo di
vita.
Raffigurato con il volto giovanile, una treccia ricadente da un lato, il capo è
sormontato dalla luna.
Il suo titolo è il "Signore della Gioia", al collo il "menat" caratteristico
collare della dea Hathor.
Il suo nome, che deriva dal verbo Khns "traversare", si riferisce al suo viaggio
celeste, viaggio che gli conferisce anche la qualifica di navigatore.
Quando il culto di Amon prese piede a
Tebe, Khons venne considerato come figlio.
In epoca tarda fu anche, come forma popolare, "divinità che allontana gli
spiriti del male"
 |