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I vasi canopi

Contenitore dei vasi canopi di Tutankhamon. Museo egizio del Cairo
Il termine vasi canopi fu inventato dai primi egittologi
che li avevano erroneamente collegati a Copono il comandante della nave di
Menelao al ritorno della guerra di Troia.
In genere i vasi erano fatti di alabastro, ma se ne trovarono sia di
calcare, che di terracotta e anche di ceramica smaltata.
Contenevano i visceri asportati dalle cavitą del corpo durante la
mummificazione. Venivano messi nella camera sepolcrale della
tomba accanto
al sarcofago.
All'inizio i coperchi erano molto semplici, poi
iniziarono ad assumere durate il Medio Regno forme pił complicate; dal
periodo ramesside in poi furono decorati con le teste dei quattro "Figli di
Horo".
Sui vasi erano riportati testi che ponevano ciascuno di essi sotto la
protezione di una dea.
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