| “Io sono il Bennu, l’anima di Ra, la guida degli Dei
del Duat. Che mi sia concesso entrare come un falco, ch’io possa
procedere come il Bennu, la Stella del Mattino”. Il
Bennu era un uccello sacro identificato con la Fenice e rappresentava il
Ba del dio Ra, di cui era l’emblema, infatti, nel tardo periodo il
geroglifico raffigurante il Bennu era usato per rappresentare il dio
sole.
Nel mito della creazione fu la prima forma di vita ad apparire sulla
collina primordiale che sorse dal caos acquatico.
Raffigurato come l’Airone che si posava sulla sommità delle rocce che
sbucavano dopo l’inondazione del Nilo, il suo ritorno annunciava un
nuovo periodo di ricchezza e fertilità.
Nei testi funerari il defunto a volte era assimilato al Bennu,
considerato la manifestazione di Osiride risorto.
La leggenda eliopolitana racconta che l’uccello sorse dalle fiamme di un
albero sacro, e che il suo canto era talmente divino che il dio Ra
arrestava la sua barca per ascoltarlo.
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