Storia Fatti e Misfatti

 

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  Le origini della civiltà greca si collocano verso la fine del II millennio a.C., quando l'Europa sud-orientale ed il Vicino Oriente sono sconvolti da grandiosi fenomeni migratori.
Sia dalle regioni montuose del nord, sia dalle desolate steppe orientali intere popolazioni si spostarono e si concentrano lungo le sponde del Mar Egeo.
La penisola Balcanica è interessata dalla calata dei dori: essi occupano l'intero Peloponneso e la loro invasione coincide con la caduta delle città micenee.
Segue un periodo di crisi profonda e generalizzata: sembra sparire ogni forma di arte, viene dimenticato persino l'uso della scrittura che ricomparirà soltanto verso l'VIII secolo a.C.
Le nuove popolazioni doriche cominciano a mescolarsi con i superstiti delle precedenti stirpi micenee; da questo lento processo ha origine il popolo degli Elleni.
L'arte assume significati e finalità prima sconosciuti, infatti si libera dai condizionamenti della magia e della religione, diventando libera espressione dell'intelletto umano e razionale ricerca degli ideali assoluti di bellezza e perfezione.

La storia greca è divisa in 4 grandi periodi:
Periodo di formazione:
dal XII all'VIII secolo a.C.
Periodo arcaico:
dall'VIII al VI secolo a.C.
Periodo classico:
tra l'inizio delle guerre persiane (490 a.C.) e la conquista della Grecia da parte di Filippo di Macedonia (338 a.C.).
Periodo ellenistico:
fra il 323 (morte di Alessandro Magno) e il 31 a.C. (battaglia di Azio)

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