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Ciò che sappiamo di lui, da numerosi monumenti e
da Erodoto, illustra i successi e le tensioni dell'Egitto
saitico. Greci
e Cari stabilitisi da tempo nel paese erano stati gli strumenti delle
vittorie riportate dagli Psammetico. Sotto il faraone Apries, i militari
indigeni, ritenendosi svenduti alla fine di una disastrosa campagna in
Libia, portarono Amasis al potere e annientarono con il suo numero i
mercenari stranieri.
Questo generale comprendendo che l'avvenire della tecnica era dalla
parte dei Greci, divenne "filoellenico": alleanza con Cirene, doni a
Delfi e a Samo, sviluppo dei commerci di Naukratis, trasferimento a
Menfi dei coloni militari ioni e cari. La sua unica spedizione militare
fu la conquista di Cipro (dove l'arte egizia esercitò un forte
influsso).
Verso il 570, l'Egitto era sfuggito per miracolo a un'invasione da parte
dei Babilonesi, e per questo il prudente Amasis preferì non intervenire
in Asia, mentre Ciro di Persia conquistava l'Anatolia e il regno
babilonese.
Si ritiene che Amasis abbia inventato la dichiarazione dei redditi
obbligatoria. I documenti sembrano confermare il suo ruolo di
legislatore in maniera di regolamentazione fiscale e doganale, e
attestano l'entità dei suoi programmi in materia di monumenti ( il lago
sacro di Sais, i naos di Sais e di Mendes). Sembrerebbe che questo faraone
sia stato uno scandaloso bevitore e un burlone assai poco delicato, ma
le iscrizione ce lo rivelano instauratore di un culto durevole delle sue
statue, mentre stende la sua divina protezione sui ministri.
Erdoto disse: " L'Egitto sotto Amasis fu più fiorente che mai, grazie ai
doni del Nilo alla terra e ai doni della terra alle genti". |
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