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La dieta di base della popolazione era molto semplice. Pane e birra erano
il cibo e la bevanda più usate e costituivano anche la paga con cui i faraoni
compensavano gli operai, dato che il denaro non esisteva. Pare che ci fossero
circa trenta o quaranta tipi di pane con diverse forme, triangolare, rotonda
ovale ecc, e ingredienti, orzo, farro, frumento ...
Resti di pagnotte mummificate sono stati trovati in diverse tombe, come quella
di Mentuhotep II a Deir el-Bahari.
Si mangiava anche moltissimo pesce, sia d'acqua dolce che salata: carpe, pesci
fato, muggini, anguille.
Dall'allevamento e dalla caccia nelle paludi venivano anatre, oche piccioni,
quaglie e pellicani con le relative uova.
Si consumava poi carne suina e ovina, più raramente quella bovina.

La carne era cucinata lessa, arrosto o allo spiedo.
La dieta era integrata con
latticini, verdura e frutta.
Gli egizi consumavano tre pasti al giorno. La cena
era quello principale. A tavola non usavano né coltello (che però esisteva) né
forchetta(che era del tutto sconosciuta): si portavano il cibo alla bocca con le
mani.
Pentole e padelle erano di coccio, piatti, ciotole e bicchieri di
terracotta. Tuttavia i re e i cortigiani a volte avevano servizi da tavola anche
d'oro o d'argento. Il pasto si consumava accomodati su stuoie e cuscini. Nel
Nuovo regno, i rappresentanti dei ceti elevati introdussero la moda di sedersi
su sedie davanti a tavoli alti. Nelle case dei ricchi il cibo era servito da
numerose domestiche e da giovanetti. E non mancavano la musica e le affascinanti
danzatrici.
Come detto il pane rivestiva un ruolo fondamentale nell'alimentazione. Era cotto
all'aperto, in forni d'argilla che si trovavano nei cortili delle case. Veniva
poi consumato al naturale o arricchito con grasso e uova, oppure addolcito con
miele e frutta. Vi erano anche focacce, sulle quali si poteva spalmare il miele
o una specie di marmellata di datteri. Ma nel pane vi erano quasi sempre
ingredienti sgraditi: sabbia, pietruzze e insetti. La fine sabbia del deserto
non si poteva evitare così si mescolava alla farina e produceva una precoce
erosione dei denti. Il pane che si preparava nel III millennio a.C. era molto
simile a quello tradizionale, rotondo che viene fatto ancora oggi dai contadini
dell'Alto Egitto e che si chiama aysh sham o pane del sole.
Sulle tavole dei faraoni, oltre al pane, c'era il ful medames, il piatto
nazionale egiziano, si trattava di piccole fave lessate per ore e insaporite con
olio e aromi vari.
Il maiale |
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