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Questo è un testo religioso che compare all’inizio
della XVIII dinastia e descrive il mistero divino della rigenerazione del
sole.
Ra, rappresenta il Tutto:
”Il dio unico che si è suddiviso in milioni di dei e ogni divinità deriva da
lui”
”Ra è colui le cui forme sono il suo divenire quando egli prende la forma
del suo grande Disco”.
Nella teologia del Nuovo Regno Ra è il dio che si è creato da solo e con il
suo spirito ha dato vita al cielo e alla terra.
Dopo una breve introduzione, la Litania si apre con 75 invocazioni che il
faraone doveva conoscere ed invocare per potersi
unire a Ra.
Ogni invocazione era una qualità o una manifestazione del dio.
Queste invocazioni erano formulate davanti a 75 figure dipinte sulle pareti
della tomba all’inizio del primo corridoio o
statuette poste nella sala del sarcofago.
Ra è chiamato con i 75 nomi che sono le sue forme (iru) ed esse si
manifestano nei diversi dei.
Ra per esempio ha la forma del cielo, cioè di Nut.
”Omaggio a Ra, potenza suprema, summa suprema di ciò che è in lui. Tu sei il
corpo di Nut”.
Le prime 10 invocazioni parlano dei punti estremi della vita e della morte.
Viene poi affrontata la creazione nella forma del dio Atum, il tutto,
Khepri, il venire ad esistenza,
Shu, l’aria,
Tefnet l’umidità, Geb la terra, Nut il cielo,
Iside e Nephti le due
sorelle e Horo il fanciullo simboleggiante il
nuovo ciclo.
Altre invocazioni mettono in risalto l’elemento “acqua” di Ra, il dio
s’identifica con Nun, l’Abisso primordiale dal quale proviene, in seguito il
dio con le lacrime dei suoi occhi crea l’umanità.
Viene ricordato “l’occhio divino” un appellativo del sole e della luna,
altre invocazioni mettono in evidenza i due aspetti di Ra, quello solare e
quello osiriaco.
Ra è considerato un uccello che visita le proprie forme nelle 75 caverne
della Duat, il dio è implorato di condurre il defunto verso le due forme
dell’aldilà, verso la camera nascosta di Osiri e di preparare la rinascita.
Dopo un saluto agli dei delle caverne il sovrano, già giudicato dal
tribunale divino, è chiamato “colui che colpisce i suoi nemici”.
Segue un’altra preghiera con la quale si chiede a Ra di identificare il
faraone a se stesso e di guidarlo nell’aldilà, proteggendolo dagli dei che
tormentano i ba nella duat.
La rinascita del re è identificata con Ra ed
Osiride, il quale nasce dalla dea bovina Mehet-ueret.
Mentre gli dei lodano il re, la dea Hereset si
appresta ad accoglierlo e con l’aiuto di Ra e Osiride, è introdotto nel
santuario di Osiride, dove gli vengono svelati i misteri della Duat ed
assimilato alle due divinità con il nome di: “il figlio di Ra, il nuovo
Horo”.
Ora il sovrano riposa nella Duat ed è il successore di Ra, nonché il "benu"
misterioso, cioè l’airone azzurro.
Riposa “in cielo, nei campi di Ra”, e “all’orizzonte, nei Campi dei Giunchi.
Attraversa la terra come Ra e pronunzia giudizi come
Thot.
Il rituale, dopo un’altra invocazione all’Occidente,
termina proclamando che il defunto è in cielo e in terra:
”Il suo ba appartiene al cielo e riposa
colà, il suo corpo è per la terra, fra gli dei”
”Il cammino del re è come quello di Ra … egli viene in esistenza come
Khepri.
Egli rivive di ciò di cui tu vivi,in verità,in verità”.
Vi sono due litanie:
la “grande Litania” un testo raffigurato sulle pareti del primo corridoio
di numerose tombe reali dalla XIX e XX dinastia.
La “piccola Litania” che conteneva 74 forme di Ra con testo un testo
abbreviato, secondo lo studioso H.Grapow, forse era la base dalla quale si
sviluppò l’altra versione.
Nella tomba di Thutmosi
III, nella sala del sarcofago, dipinto sui pilastri troviamo il testo
ridotto e 74 forme di Ra.
La “grande Litania” appare nelle tombe di Sethi I,
Ramses II,
Merenptah, Amenmesse, Sethi II, Ramses III e
Ramses IX nella “Valle dei
Re” e ad Abido nel tempio di Ramses II.
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